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Gli effetti del cambiamento climatico sulla salute dei bambini

ing. marco baldaccini

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente , l’UNICEF ha lanciato un nuovo rapporto “A threat to progress: Confronting the effects of climate change on child health and well-being” (Una minaccia per il progresso: Fronteggiare gli effetti del cambiamento climatico sulla salute e il benessere dei bambini)

Il rapporto sottolinea la connessione tra i principali rischi climatici come il caldo estremo, la siccità, gli incendi, i fattori moltiplicatori come la scarsità d’acqua, l’insicurezza alimentare, gli sfollamenti e le vulnerabilità sottostanti che si traducono in impatti negativi sulla salute che contribuiscono alla mortalità dei bambini.
I cambiamenti climatici rappresentano una minaccia unica per la salute e il benessere dei bambini e delle madri in gravidanza.

Per quanto concerne l’impatto del caldo estremo, per esempio si stima che aumento di 1°C della temperatura nei Paesi a basso reddito porta a un aumento di 16,6 bambini su 1.000 nati vivi che muoiono prima di compiere un anno di età. Le probabilità di bambini nati morti e nascite pretermine aumentano del 5% per ogni aumento di 1°C della temperatura.

Le malattie infantili mortali si stanno diffondendo sempre più a causa del degrado ambientale e dei cambiamenti climatici, sottolinea dunque il report dell’Unicef. I più piccoli sono anche meno capaci di regolare la temperatura corporea e più inclini alla disidratazione, e sono quindi più a rischio durante le ondate di caldo estreme.

Come ha sottolineato il Comitato delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia, tenere conto dei diritti dei bambini e delle loro opinioni porterebbe a politiche più ambiziose ed efficaci in materia di protezione ambientale. Eppure, come riportato nel documento, i bambini non hanno quasi alcun ruolo formale nelle politiche e nelle decisioni sul clima, e raramente vengono presi in considerazione nei piani e nelle azioni. L’adeguamento dei servizi essenziali, il risarcimento delle perdite e dei danni, la riduzione del rischio di catastrofi, l’allarme tempestivo e maggiori investimenti nella decarbonizzazione possono fare la differenza tra la vita e la morte, tra un futuro o un disastro. Pertanto, come ribadito anche dall’Unicef, i governi del mondo hanno l’obbligo di garantire un ambiente pulito, sano e sostenibile per proteggere e realizzare i diritti dei bambini.

Ing. Marco Baldaccini (studio.baldaccini@libero.it)

Frosinone

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