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Il trasportatore deve verificare i dati che il produttore inserisce nel formulario?

avvocato salvatore casarrubia

Nella compilazione del formulario di identificazione, ogni operatore è responsabile delle informazioni inserite e sottoscritte nella parte di propria competenza. Il trasportatore non è responsabile per quanto indicato nel formulario di identificazione dal produttore o dal detentore dei rifiuti e per le eventuali difformità tra la descrizione dei rifiuti e la loro effettiva natura e consistenza, fatta eccezione per le difformità riscontrabili in base alla comune diligenza” (cfr. art. 193, co. 17, d. lgs. n. 152/2006).

Se ognuno risponde per le informazioni “di propria competenza”, quelle sul rifiuto trasportato (luogo di produzione, stato, caratteristiche, codice etc.) sono a carico del produttore.
Ma il trasportatore firma il formulario. L’art. 193 cit., “creando un sistema basato sulla predisposizione, firma e controfirma dei formulari destinati a descrivere e quindi a tracciare il rifiuto durante il suo percorso, ha voluto responsabilizzare direttamente anche il trasportatore, il quale, nell’apporre la propria controfirma al formulario, pur compilato da altri, è tenuto a verificare, secondo diligenza, eventuali errori o difformità di compilazione, assumendosi la paternità di quanto contenuto e dichiarato nel formulario” (Corte d’Appello Venezia, sentenza n. 460/2023).

Ecco pertanto declinato il punto di equilibrio: la diligenza richiesta al trasportatore prevede che questi debba verificare che il produttore abbia compilato tutte le sezioni di propria competenza; non anche l’esattezza dell’informazione riportata dal produttore, fermo restando che non si può dare seguito al trasporto se c’è una non conformità evidente (ovvero agevolmente percepibile) tra quanto dichiarato dal produttore e quanto effettivamente riscontrato.

Autore: Avv. Salvatore Casarrubia (info@cs-legal.it)

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