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Chiarimenti del Ministero sulla gestione dei rifiuti urbani da utenze non domestiche

rifiuti urbani
Con la risposta all’interpello n. 59566 del 18 marzo 2026, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha fornito importanti precisazioni sulla natura e sulla tracciabilità dei rifiuti prodotti dalle utenze non domestiche.

Il parere ministeriale, conferma un principio cardine della gestione ambientale: i cosiddetti “rifiuti simili” conservano la loro qualifica di rifiuto urbano a prescindere dal canale di raccolta utilizzato.

Nello specifico, il Ministero ha chiarito che i rifiuti provenienti da attività non domestiche (elencate nell’allegato L-quinquies del D.Lgs. 152/2006) che risultino analoghi per natura e composizione ai rifiuti domestici (descritti nell’allegato L-quater), devono essere definiti come urbani anche qualora il produttore decida di conferirli al di fuori del servizio pubblico di raccolta. Questa classificazione non è dunque opzionale o variabile in base al gestore, ma deriva direttamente dalle caratteristiche intrinseche del rifiuto stesso.

Tale interpretazione ha conseguenze dirette sulla contabilità ambientale dei territori. Questi flussi di scarti, infatti, concorrono pienamente sia alla produzione complessiva di rifiuti urbani del territorio sia al raggiungimento dei target di riciclaggio. Pertanto, i Comuni hanno il dovere di contabilizzare tali volumi ai fini del calcolo della percentuale di raccolta differenziata, seguendo rigorosamente le procedure e le linee guida stabilite dal D.M. 26 maggio 2016.

Infine, il chiarimento ministeriale si estende agli aspetti formali della tracciabilità. Anche sotto il profilo documentale, i rifiuti simili devono essere trattati come urbani: il Ministero ha infatti confermato che nei Formulari di Identificazione del Rifiuto (FIR), specificamente nel campo 6 relativo alle caratteristiche del rifiuto, la provenienza deve essere indicata obbligatoriamente come “urbana”. Questa indicazione garantisce la coerenza del sistema di tracciamento e assicura che il percorso del rifiuto sia correttamente registrato fin dalla sua origine.

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